venerdì 20 ottobre 2017

I FONDI DEL PATTO PER LA LOMBARDIA ARRIVANO DAL GOVERNO



Antonella Forattini, Segretario Provinciale del Partito Democratico, interviene sul dibattito che riguarda i finanziamenti alle opere pubbliche nel Mantovano, attraverso il Patto per la Lombardia:

"Quando Fava parla delle risorse per le infrastrutture del Patto per la Lombardia, dimentica di citare che il Patto fu sottoscritto dall'allora premier Renzi insieme a Maroni per interventi per lo sviluppo economico e la coesione sociale e territoriale e, quindi, andrebbe ricordato che i 10 miliardi e 700 milioni sono messi a disposizione dal Governo

Visto che oggi si parla di una (legittima) richiesta di maggiore autonomia della nostra Regione, questa è la dimostrazione che il costosissimo referendum  di domenica è inutile; i risultati si possono ottenere semplicemente dialogando, come sta facendo la Regione Emilia Romagna.

Oggi la regione stanzia 47,6 milioni di euro per le infrastrutture, di cui 2,6 milioni per la nostra Provincia. Una cifra significativa, ma che non corrisponde alle promesse estive, per le quali, come giustamente rimarca Morselli, manca il 20% di risorse!

Ma al di là di questo, continuare a sbandierare che è la Regione a sostenere gli investimenti è falso. Pertanto, invito i cittadini a leggere quanto contento nel Patto sottoscritto nel 2016 per rendersi conto di quali fossero le priorità per Maroni".

lunedì 16 ottobre 2017

BUON COMPLEANNO PD. Di Antonella Forattini



Un percorso di certo non facile, quello affrontato dal Partito Democratico in questi dieci anni, ma un percorso necessario che ha consentito di dare alla società italiana un modello di partito finalmente contemporaneo, europeo, post-ideologico.

In questi giorni festeggiamo i dieci anni del PD, o meglio, i suoi primi dieci anni. Un’occasione per riflettere sulla strada percorsa fin qui e per immaginare come vogliamo che sia il nostro partito nei prossimi dieci anni. 

In questo decennio il nostro partito ha dato molto alla società italiana portando avanti battaglie fondamentali. Ma ha anche sofferto e ha dovuto fare i conti con un sistema paese profondamente cambiato, oltre che con un contesto nazionale e internazionale che rende complicato portare avanti principi e valori di civiltà di fronte ai venti del populismo che soffiano sempre più forte.

L’idea di Veltroni di una forza moderna che avesse la vocazione maggioritaria nel suo statuto era lungimirante. Ma, in principio, è stato un limite inserire in un soggetto nuovo le vecchie strutture e i dirigenti dei due partiti fondatori. Questo ha determinato, fin dall’inizio, una strada in salita per i democratici. Fino all’arrivo di Matteo Renzi che, con la sua visione da outsider ha saputo dare quella ventata d’aria fresca in grado di completare il progetto PD.

Oggi ci troviamo di fronte a nuovi ostacoli e a una fase critica per il nostro partito, che dovremo affrontare coscienziosamente perché determinerà il nostro futuro. Inutile dire che la sconfitta al referendum costituzionale è stata un duro colpo e ha segnato il nostro percorso. Fino al recente compromesso della legge elettorale, che ci riporta per due terzi al sistema proporzionale e che, inutile negarlo, stride in parte con i nostri princìpi statutari.

Il compleanno del Partito Democratico è, poi, un’occasione per ragionare su cosa abbiamo fatto nel nostro territorio in questi anni e su cosa ci attende. Abbiamo dato un notevole supporto in tutti gli appuntamenti elettorali, anche quando a correre per i seggi delle amministrative erano formazioni civiche, dimostrando così che il radicamento sul territorio di tanti nostri circoli e il dialogo costante con i cittadini sono un bene prezioso che pesa ancora molto.

Importante, poi, il lavoro intenso per formare giovani e futuri dirigenti: crediamo che la preparazione sia fondamentale e che il “buon governo” si basi sulla selezione dei migliori.


Spesso, però, pecchiamo di un eccesso di autocritica. Purtroppo tendiamo, a volte, a mettere in discussione più il nostro operato di quello dei nostri avversari. Nei prossimi mesi affronteremo appuntamenti cruciali come le elezioni politiche e regionali. Serve uno sforzo da parte di tutti per essere più uniti e compatti e per capire che non bisogna muoversi in ordine sparso, cercando ciascuno il proprio riconoscimento personale, ma lavorare insieme, anche con idee a volte differenti, anche discutendo e confrontandoci.

Antonella Forattini
Segretario Provinciale Partito Democratico Mantova

mercoledì 11 ottobre 2017

DAI NEOFASCISTI UN NUOVO ATTO DI VIGLIACCHERIA



“Siamo abituati, ormai, a questi atti intimidatori, opera di gruppi che sotto sigle diverse, ma accomunate dalla derivazione neofascista, agiscono sempre di nascosto confermando la loro vigliaccheria”. 

Commenta così, il Segretario Provinciale del Partito Democratico Antonella Forattini i recenti atti firmati da un gruppo neofascista a danno di alcune sedi del partito.

“Nelle notti scorse è toccato alle sedi di Mantova, Castiglione, Pegognaga, che uno di questi gruppi neofascisti ha imbrattato con volantini contro lo ius soli e contro lo sciopero della fame a cui ha aderito il ministro Delrio".

"Noi del Partito Democratico siamo abituati a metterci la faccia e ad esprimere le nostre opinioni apertamente e ci piacerebbe che, su un tema come questo, anche chi la pensa diversamente facesse lo stesso".

"Il confronto fra idee e visioni diverse fa parte della politica, ma la vigliaccheria è un elemento estraneo ad essa. Ritengo giusta la battaglia portata avanti dal ministro Delrio, come da altri autorevoli esponenti del PD, della società civile, dell'associazionismo, della Chiesa. Il tema della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri è una battaglia di civiltà, ancor prima di essere una battaglia politica".

"L'integrazione e l'accoglienza passano soprattutto per il riconoscimento dei diritti; non possiamo aspettare che ragazzi che hanno compiuto un ciclo di studi nel nostro Paese, e che sono quindi perfettamente integrati nella nostra società, maturino il diritto di diventare cittadini italiani soltanto a 18 anni!"


"La vera integrazione non mina la nostra sicurezza. Occorre, però, che ci sia reciproco rispetto e riconoscimento sia dei diritti che dei doveri. Giusto per non dimenticare, gli attentati di Parigi sono stati compiuti da persone vissute in Europa, ma che sono sempre rimaste ai margini e non sono mai state veramente integrate nella società. Ecco perché ritengo sia giusto approvare quanto prima questa legge”.

CONGRESSI DEI CIRCOLI IL 4 E 5 NOVEMBRE


Si terranno sabato 4 e domenica 5 novembre i congressi per il rinnovo degli organismi dirigenti di 11 circoli del Partito Democratico della provincia di Mantova. 

Come da indicazioni della dirigenza nazionale e regionale, per quanto riguarda la Lombardia, andranno a scegliere i propri organismi dirigenti, solo i circoli il cui segretario è dimissionario. In questo modo si arriverà agli importanti appuntamenti del 2018 con una struttura pienamente operativa ad ogni livello. 

Ogni circolo comunicherà, nelle prossime settimane, la data esatta del proprio congresso. Il calendario sarà pubblicato su questo sito. 

I circoli che andranno a congresso sono:
-       Tabellano
-       Pegognaga
-       Gonzaga
-       Volta Mantovana
-       Acquanegra
-       Bagnolo San Vito
-       Goito
-       Castiglione delle Stiviere
-       Quistello
-       Bozzolo
-       San Martino dall’Argine

“La fase congressuale – commenta il Segretario Provinciale PD Antonella Forattini – è un fondamentale momento di democrazia del nostro partito, ma, in questo momento, è anche particolarmente importante per aggiornarne la struttura in vista degli appuntamenti cruciali che ci attendono il prossimo anno, con le elezioni politiche e regionali"

"E’ fondamentale presentarci compatti e organizzati. La campagna di Giorgio Gori per la Regione, per esempio, sta già partendo e la nostra provincia, in tutte le sue parti, dovrà far sentire la sua voce”.