martedì 19 settembre 2017

TUTTI A IMOLA!



La Federazione Provinciale del Partito Democratico organizza una trasferta in bus per chi volesse partecipare, domenica 24 settembre, alla chiusura della Festa Nazionale dell’Unità a Imola, durante la quale interverrà il Segretario Matteo Renzi.

Il pullman del Partito Democratico mantovano farà due tappe: al casello di Mantova Nord partenza alle 14.30 e al casello di Pegognaga partenza alle 14.45.

La partenza rientro dal Parco Lungofiume di Imola è prevista alle 22.

Contributo per la partecipazione: 15 euro.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
tel. 0376/380900








venerdì 15 settembre 2017

CARTIERA BURGO: SOLIDARIETA' A PALAZZI E MORSELLI


"Il clima intimidatorio che si è innescato nei confronti delle istituzioni pubbliche è deleterio e non fa altro che alimentare i populismi, oltre che accrescere la sfiducia nella politica e negli enti preposti al governo del paese".

Commenta così il Segretario del PD provinciale Antonella Forattini la notizia dell'esposto presentato contro il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi e il Presidente della Provincia Beniamino Morselli sull'approvazione della cartiera. 

Bene hanno fatto Palazzi e Morselli a denunciare Ciliegi per le gravissime accuse mosse nei loro confronti e nei confronti dei dipendenti dell'ente provinciale.

La città non può essere ostaggio di una forma di ambientalismo esasperato. La cartiera deve ripartire, nel rispetto, ovviamente, delle leggi e dei limiti a tutela dell’ambiente, che sono sempre stati considerati un aspetto di primo piano nelle valutazioni sul nuovo corso della cartiera, insieme agli aspetti occupazionali.

Questo è ciò che abbiamo chiesto fin dal primo giorno. Forse qualcuno ha dimenticato la manifestazione del 2013. Non può passare il principio che nella nostra provincia sono "vietati" nuovi insediamenti produttivi a prescindere. Anche altre realtà hanno dimostrato che far convivere lavoro e salute pubblica è possibile ed è la strada giusta da seguire.

Il PD, in questi anni, ha lavorato per salvaguardare l'ambiente. Basti pensare alla legge sugli eco-reati o a quanto è stato fatto nel campo delle energie alternative e delle bonifiche. I sindaci si sono adoperati su questo fronte, sviluppando progetti di sviluppo economico che tutelano l'ambiente. Il problema è che c’è sempre qualcuno pronto a dare o togliere la patente di ambientalista, a seconda della convenienza

lunedì 17 luglio 2017

REFERENDUM LOMBARDIA: ECCO LE PROPOSTE DEL PD



Il Partito Democratico si organizza in vista dell’appuntamento con il Referendum sull’autonomia della Lombardia, voluto dal Governo Maroni. L’obiettivo, messo nero su bianco nel documento approvato dall’assemblea regionale, è evitare che l’appuntamento referendario si trasformi in uno spot elettorale della Lega e di Maroni e fare, invece, un’informazione corretta verso i cittadini, portando proposte chiare.

“Sul Referendum di ottobre si sta facendo, volutamente, molta confusione – denuncia Antonella Forattini, Segretario Provinciale del PD di Mantova – Insieme alla Federazione Regionale, ai Sindaci e ai Presidenti delle Province abbiamo convenuto che uno degli obiettivi principali dei prossimi mesi sia fare chiarezza, in modo che i cittadini vadano al voto informati". 

"Qualcuno sta facendo credere che con il sì di ottobre la Lombardia diventerà una sorta di regione a statuto speciale. Questo non è vero. La Lombardia discuterà con il Governo una serie di tematiche su cui avrà più libertà di azione e su questi temi, a differenza della Lega, il Partito Democratico ha le idee molto chiare e propone obiettivi concreti e raggiungibili. Riteniamo, infatti, che per essere più efficienti ed equi e ridare slancio allo sviluppo economico sostenibile sia necessario chiedere autonomia su: ricerca scientifica e sostegno all’innovazione, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, tutela dei beni culturali, protezione civile e cooperazione transfrontaliera”.

“E’ bene ricordare che il Partito Democratico non è mai stato contrario ad una maggiore autonomia della Lombardia, anzi: la possibilità di garantire spazi di autonomia alle Regioni con bilancio in pareggio è stata introdotta proprio dal Governo di centrosinistra nel 2001 come strumento di federalismo differenziato. Siamo, invece, contrari all’utilizzo di un costosissimo inutile Referendum; la Regione Lombardia può già, anche in questo momento, fare una richiesta formale di autonomia senza il bisogno di alcun Referendum”.